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L'onda lunga del clima
08
Gen
2021

L'onda lunga del clima

LA SFIDA DEL PROGETTO ECOPAS IN SENEGAL, FRA CAMBIAMENTO CLIMATICO E ESPANSIONE URBANA

Il cambiamento climatico è qualcosa di estremamente tangibile sulle coste senegalesi, per il progressivo avanzare dell’oceano, che strappa ogni anno strisce di terra alla spiaggia dove ormeggiano le piroghe dei pescatori. In prossimità della capitale, che conosce una costante crescita urbana e demografica, questa erosione delle coste va a interessare anche zone abitate e infrastrutture. Autostrade litoranee di recente inaugurazione sono quotidianamente invase dalla sabbia e rischiano di essere in futuro minacciate dal mare.

L’erosione delle coste è causata anche dal continuo disboscamento delle zone di foresta per la fame di terreni edificabili. Nell’area dello Nyiaes, a nord di Dakar, gli effetti di questo meccanismo perverso sono particolarmente evidenti: la bande de filaos – fascia di alberi piantata dalla cooperazione canadese decenni fa, utile a proteggere le coltivazioni da vento e salsedine – è ormai ridotta a poche parcelle assediate dalla continua lottizzazione edilizia, i cui proventi interessano gli stessi attori locali e governativi che dovrebbero tutelare il patrimonio boschivo.

In questo contesto difficile continua a svolgersi il progetto Ecopas, finanziato dall’Unione Europea e realizzato da un consorzio di organizzazioni – fra cui IPSIA – guidate dall’ong Cisv di Torino. L’azione si concentra in quattro comuni della periferia di Dakar, ormai parte della cintura urbana della capitale, ma rappresenta un modello per le sfide ambientali di tutto il Senegal. Fra questi anche Guediawaye, dove la cooperativa Gis gis realizza i capi del progetto Lab Dakar.

Un progetto ambizioso, che coniuga il rafforzamento della società civile alla creazione di posti di lavoro nella green economy, l’attivazione di alleanze per il rimboschimento della costa alla governance delle risorse ambientali del territorio (acqua, terreno, foreste e cibo).

Un importante traguardo che il progetto sta per raggiungere è la pubblicazione di un Atlante che orienti le policies di gestione di queste risorse chiave, curato dall’Università di Torino e da Està, organizzazione che ha accompagnato il Comune di Milano alla redazione delle food policies per la propria zona metropolitana. Il tema della gestione delle risorse ambientali e della resilienza climatica nelle aree urbane è al centro dell’azione del network di città C40, cui aderiscono sia Milano che Dakar, che proprio su questi assi di lavoro vorrebbero ridare senso al proprio legame storico di gemellaggio.

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