Il 1° ottobre 2026 a Valona è stata inaugurata la nuova sede di IPSIA e del Patronato Acli, un importante traguardo che si inserisce all'interno di una presenza ormai storica del sistema ACLI in Albania. Una presenza che affonda le proprie radici nei legami storici, economici, culturali e sociali che da sempre uniscono Italia e Albania e che, nel corso degli anni, si è trasformata in un concreto impegno a favore delle persone, delle comunità e dei percorsi migratori tra i due Paesi.
La presenza delle ACLI in Albania prende forma già prima degli anni Duemila e si consolida progressivamente attraverso l'azione di IPSIA e successivamente con l'apertura delle prime strutture di Patronato. Dal 2005 la presenza di IPSIA si sviluppa lungo due direttrici complementari: da un lato il sostegno allo sviluppo e alla crescita delle comunità locali, dall'altro la tutela dei diritti delle persone che vivono esperienze migratorie tra Italia e Albania, in convenzione con il Patronato Acli.
Infatti, mentre l’attività di cooperazione allo sviluppo si consolidava a Scutari attraverso la promozione di progetti di sviluppo e di valorizzazione delle competenze maturate dai migranti di ritorno oltre che con la nascita del centro giovanile Arka, IPSIA ha progressivamente sostenuto la strutturazione di nuovi sportelli di patronato a Scutari e poi a Tirana. Questo per assistere prima gli albanesi intenzionati a vivere un’esperienza migratoria in Italia e poi per ottenere i diritti maturati nel corso di quell’esperienza. Oggi ai due sportelli di patronato di Tirana e Scutari si affianca lo sportello di Valona.
Le migrazioni rappresentano uno dei fili conduttori che unisce la storia dei due Paesi. Una storia fatta di partenze, di arrivi, di speranze e di opportunità, ma anche di sacrifici, integrazione e ricerca di una vita migliore. Le migrazioni raccontano la capacità di accoglienza delle comunità, la qualità dei processi di inclusione sociale e lavorativa e il valore delle relazioni costruite tra popoli diversi. Chi parte cerca sempre pane e libertà, ma anche di custodire le proprie radici e il legame con la terra d'origine.
Con questa prospettiva nasce la sede di Valona: uno spazio di dedicato al riconoscimento e alla valorizzazione delle storie di migrazione. Un luogo in cui cittadini albanesi, italo-albanesi e italiani, neo-residenti nel Paese, possano trovare ascolto, orientamento e tutela, con particolare attenzione ai diritti previdenziali e sociali maturati lungo percorsi di vita e di lavoro sviluppati tra i due Paesi.
L'apertura della sede assume oggi un significato ancora più rilevante alla luce dell’Accordo di Sicurezza Sociale sottoscritto tra Italia e Albania nel 2025, che consente di totalizzare i contributi previdenziali versati nei due Stati. Si tratta di uno strumento fondamentale per migliaia di lavoratori che nel corso della propria vita professionale hanno svolto attività lavorative nei due Paesi e che ora possono vedere riconosciuti i propri diritti pensionistici e assistenziali.
Il tentativo di coniugare in un unico spazio attività di servizio e luogo di socializzazione e progettazione si riflette nell’ambiente che si è voluto creare: accogliente, aperto, trasparente ed accessibile, dove aree di incontro e ascolto si affiancano a spazi dedicati alla consulenza personale. Un luogo dove costruire relazioni, promuovere partecipazione e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità fondata sulla solidarietà e sul rispetto reciproco.
Con questa inaugurazione IPSIA e il Patronato Acli rinnovano insieme il proprio impegno in Albania, proseguendo così un percorso ultraventennale e che continua a mettere al centro la dignità della persona, la promozione dei diritti e il valore della partecipazione. Nella convinzione che i diritti siano realmente tali solo quando sono garantiti a tutti, la nuova sede di Valona è una casa aperta, senza privilegi né barriere, al servizio di chiunque abbia bisogno di orientamento, tutela e accompagnamento. Un nuovo capitolo di una storia condivisa tra Italia e Albania, una storia che resta imprevedibile, considerate le situazioni di partenza e quelle attuali, ma costantemente foriera di nuove prospettive ed opportunità.
Si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato all'inaugurazione ed in particolare le autorità presenti:
- Sindaco di Valona – sig.ra Brunilda Mersini
- Presidente della Regione di Valona – sig. Ervis Mocka
- Prefetto di Valona – sig.ra Evis Allushi
- Console Generale d’Italia a Valona – sig. Achille Provenzano
- Amministratore Apostolico dell’Albania del Sud – Padre Flavio Cavallini
- Presidente del Patronato ACLI – Paolo Ricotti