خرید vpn خرید کریو خرید کریو دانلود فیلم خارجی دانلود آهنگ ایرانی دانلود فیلم خرید vpn دانلود فیلم خرید vpn خرید vpn خرید کریو Google
Contro le mutilazioni genitali femminili in Kenya
25
Nov
2021

Contro le mutilazioni genitali femminili in Kenya

Il racconto di Rosemary, attivista masai della comunità di Twala, nella giornata contro la violenza sulle donne

In Kenya, come in molti altri paesi del mondo, le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono una pratica ancora socialmente diffusa e accettata, nonostante sia condannata come violazione dei diritti umani di donne e ragazze dalla comunità internazionale.

Spesso eseguite da circoncisori tradizionali senza anestetici e garanzie igieniche, sono fonte di problematiche a lungo termine che vanno a compromettere le naturali funzioni del corpo femminile, causando emorragie, tetano, infezioni, infertilità, aumento delle complicazioni durante il parto.

Le motivazioni di questa pratica cambiano di regione in regione e nel corso del tempo, ma in generale includono una serie di fattori socioculturali: spesso viene ritenuta un passaggio obbligatorio dall’età adolescenziale all’età adulta per le donne, ed è collegata al concetto ideale di bellezza e purezza femminile.

In Kenya la pratica della MGF è stata ufficialmente proibita dal 2011. Ciononostante, le donne che vivono nelle  regioni rurali aride e semi-aride del paese sono ancora sottoposte a tale pratica. Donne e ragazze infatti sono soggette ad una forte pressione sociale che le obbliga a farsi circoncidere per non essere ripudiate dalla famiglia e dalla comunità in cui vivono.

Rosemary Nenini, la manager del gruppo di donne masai di Twala coinvolte nel progetto Coltivare il Futuro, ci racconta la sua esperienza: “Noi viviamo nelle zone aride e semi-aride del Kenya, nessuno è qui, la legge non funziona. Le ragazze e le donne sono sottoposte a cose terribili. Le ragazze non vanno a scuola, sono sottoposte alla MGF e ai matrimoni precoci… Per questo è molto difficile dire di no in certe zone”.

Il gruppo di donne di Twala da anni lotta conto questa pratica. Twala è un gruppo di donne nato nel 2007 che ad oggi conta più di 200 socie. Grazie alla donazione della comunità di 40 acri di terra, il self-help group riesce a creare opportunità di lavoro per i propri membri, promuovendo così l’empowerment femminile, essenziale per contrastare l’MGF. Il progetto Coltivare il Futuro da due anni aiuta questa comunità attraverso lo sviluppo della filiera dell’aloe e del miele per accrescere il reddito delle donne e permettere a quest’ultime di essere più indipendenti.

Durante la giornata contro la violenza contro le donne è importante sostenere le battaglie come quella di Rosemary e del gruppo di Twala. Rosemary, che ha vissuto il dramma di essere vittima di MGF, combatte all’interno della propria comunità per dire NO a tale pratica sulle bambine. Grazie al suo impegno è riuscita a salvare diverse bambine e ragazze. Con la comunità di Twala ha stipulato un accordo per cui le ragazze dovrebbero avere la possibilità di aspettare fino alla fine delle scuole superiori e poi autonomamente decidere se sottoporsi a tale pratica. Grazie a tale accordo, le ragazze hanno l’opportunità di andare a scuola ed essere educate sugli effetti negativi della MGF, in modo tale da avere la forza per dire di no, senza aver paura di essere ripudiate dalla comunità.

“Il motivo per cui ci siamo riunite come donne è quello di migliorare la nostra condizione di donne preservando la parte buona della nostra cultura e di dire NO ad alcuni aspetti dannosi. Uno di questi è la Mutilazione Genitale Femminile” racconta Rosemary. “Anche se è stato difficile all’inizio, quando vedo le ragazze che ho salvato diventare persone importanti mi sento molto fiera e questo mi dà la forza di continuare”. La battaglia di Rosemary non è finita, molto rimane ancora da fare per cambiare la comunità e dare la possibilità alle ragazze di avere il controllo sul proprio corpo.

L’educazione e il coinvolgimento delle generazioni più giovani sono la chiave per eliminare queste pratiche all’interno della società e per promuovere l’empowerment delle donne in queste zone.  

Non credo al fallimento.. Solo cosi potremo andare lontano, come donne, tutte insieme!”. Oggi il  nostro contributo alla lotta di Rosemary vuole passare anche dalla condivisione delle sue parole, mentre continuiamo l’impegno quotidiano nelle iniziative che vogliono supportare il gruppo di Twala – insieme a tante altre comunità masai del Kenya – ad accrescere la propria capacità economica, per permettere alle donne di avere i mezzi per essere autosufficienti e combattere per i propri diritti.

Questo sito utilizza cookies necessari per la navigazione, nonché cookies anche di terze parti per finalità analitiche e di controllo della performance. Per l'informativa privacy e le modalità per gestire i cookies: CLICCA QUI.

Ultime notizie

Imprenditoria in Senegal: una corsa ad ostacoli verso lo sviluppo sociale

Imprenditoria in Senegal: una corsa ad ostacoli verso lo sviluppo sociale

A novembre la settimana mondiale dell’imprenditoria si è incentrata sulle diverse esperienze come motore di crescita economica e inclusione sociale

Dalla parte dei piccoli allevatori - progetto Maziwa

Dalla parte dei piccoli allevatori - progetto Maziwa

Lo scorso 30 settembre si è concluso ufficialmente il progetto Maziwa in collaborazione con AVSI e grazie al supporto della Cooperazione Italia

Appello all'UE: Ripristinare i diritti e i valori alle frontiere dell'Europa

Appello all'UE: Ripristinare i diritti e i valori alle frontiere dell'Europa

Come società civile europea che si occupa di asilo, migrazione, assistenza umanitaria e diritti umani, siamo sconvolti dalla crisi umanitaria tra l'UE e la Bielorussia

Stesse immagini, stesse narrazioni, stesse parole

Stesse immagini, stesse narrazioni, stesse parole

Davanti alle drammatiche notizie provenienti dai confini orientali, non posso non sottolineare con amarezza che è dalla crisi siriana del 2014 che si ripetono purtroppo le stesse immagini narrazioni e...

Migrazioni

Appello all'UE: Ripristinare i diritti e i valori alle frontiere dell'Europa

Appello all'UE: Ripristinare i diritti e i valori alle frontiere dell'Europa

Come società civile europea che si occupa di asilo, migrazione, assistenza umanitaria e diritti umani, siamo sconvolti dalla crisi umanitaria tra l'UE e la Bielorussia

Papa Francesco: nuova donazione per il campo rifugiati di Lipa in Bosnia Erzegovina

Papa Francesco: nuova donazione per il campo rifugiati di Lipa in Bosnia Erzegovina

1° luglio, alla presenza del nunzio apostolico in Bosnia Erzegovina è stata posata la prima pietra per due sale polifunzionali e cucine per famiglie e minori

Le attività con i migranti in Bosnia Erzegovina: report 2018-2021

Le attività con i migranti in Bosnia Erzegovina: report 2018-2021

Un report per rendere conto pubblicamente del nostro impegno, della nostra attività insieme alle persone in cammino lungo la rotta balcanica

Li vedi camminare, sempre

Li vedi camminare, sempre

E’ un popolo in cammino. Il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato, celebriamo il vuoto esponenziale di una cultura abituata sempre di più a dividere, anziché unire. Un...