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Papa Francesco: nuova donazione per il campo rifugiati di Lipa in Bosnia Erzegovina
01
Lug
2021

Papa Francesco: nuova donazione per il campo rifugiati di Lipa in Bosnia Erzegovina

Con una donazione personale, Papa Francesco ha deciso di sostenere la realizzazione di due sale polifunzionali e sale da pranzo per famiglie e minori accolti nel campo permanente di Lipa, attualmente in costruzione.

Oggi, 1° luglio, alla presenza del nunzio apostolico in Bosnia Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto, è stata posata la prima pietra, alla cui realizzazione e gestione contribuiranno anche la Caritas diocesana di Banja Luka, quella Ambrosiana e IPSIA.

Attraverso la nunziatura a Sarajevo il Papa ha voluto esprimere “la sua vicinanza e cura per le condizioni dei campi nella zona di Lipa, luogo abbastanza isolato e ancora privo di alcuni servizi infrastrutturali di base, soprattutto per i minori e le famiglie”, ha spiegato il nunzio. “La donazione del Santo Padre – ha aggiunto – rappresenta un importante contributo per rendere il nuovo campo permanente di Lipa un luogo più umano e ospitale”.

Questo sostegno rappresenta la seconda donazione di Papa Francesco a favore dei migranti che si spostano lungo la Bosnia Erzegovina e segue la prima donazione dello scorso ottobre che ha permesso la creazione di due ‘Angoli sociali’ nei campi profughi di Usivak e Sedra”. L’ex tendopoli di Lipa (zona di Bihac) fu distrutta da un incendio lo scorso 23 dicembre, costringendo all’abbandono 1.500 profughi rimasti sotto la neve e a bassissime temperature. Nell’area, subito dopo l’incendio, venne installato un nuovo campo temporaneo.

Nel frattempo è stato sviluppato un progetto per la creazione di un campo permanente a Lipa, destinato a diventare un punto di accoglienza per i migranti. Con il sostegno di Papa Francesco il campo avrà adesso anche ambienti idonei a ricevere famiglie e minori.

Papa Francesco, tramite la Nunziatura Apostolica di Sarajevo, ha voluto dare un segno concreto di supporto e vicinanza ai migranti di Lipa tormentati dagli ultimi 6 mesi di emergenza, e agli operatori che si occupano della loro accoglienza. Tramite una Sua donazione personale, il Santo Padre ha deciso infatti di supportare la creazione di 2 saloni ristorante e sale multifunzionali per famiglie e minori presso gli spazi del Campo permanente di Lipa attualmente in costruzione. Alla realizzazione delle 2 strutture e alla futura gestione contribuiscono anche Caritas diocesana di Banja Luka, Caritas Ambrosiana e IPSIA.

Il Nunzio Apostolico in Bosnia e Erzegovina, mons. Luigi Pezzuto, ha posto in data 1 luglio la prima pietra delle due nuove strutture ed ha espresso tutta la sua vicinanza e la sua preoccupazione per le condizioni di accoglienza nella zona di Lipa – un luogo che rimane molto isolato, ancora carente di infrastrutture di base, poco adatto ad accogliere, soprattutto i minori e le famiglie. La donazione del Santo Padre è dunque un contributo signficativo per rendere il nuovo Campo Permanente a Lipa un posto piu umano ed accogliente. 

Con la donazione del Santo Padre, a cui si aggiungono ulteriori contributi economici da parte di Caritas e di IPSIA, si potrà fare fronte a due bisogni:

  • da una parte garantire un luogo dignitoso, riparato e protetto nelle pause pranzo e nei momenti liberi alle due categorie di beneficiari piu vulnerabili (le famiglie e i minori);
  • dall’altra parte, anche qualora il governo e l’OIM non trovassero altri sponsor per la costruzione delle altre aree psicosociali previste, i saloni ristorante potranno essere usati come luogo nel quale realizzare gli interventi psicosociali di IPSIA e Caritas, e aprire il nuovo Social Corner.

Nel lungo periodo, una volta che l’intervento sarà portato a realizzazione, SFA (The Service for Foreigners’ Affairs) si occuperà di gestire il campo permanente di Lipa dal punto di vista logistico (fornitura di pasti, distribuzione di kit igienici e altri articoli, sicurezza, supervisione medica) mentre le organizzazioni partner della Nunziatura (Caritas diocesana Banja Luka e IPSIA-ACLI) si potranno occupare dell’animazione, dell’educazione non formale e degli interventi psico-sociali.

©photo credits: Tommaso Siviero