Un laboratorio intensivo e immersivo di sette giorni per analizzare criticamente la narrazione mediatica della Rotta Balcanica, decostruire gli stereotipi e sperimentare sul campo la realtà del "Game" (il percorso di sopravvivenza dei migranti) al confine tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia, sviluppando strumenti per una narrazione etica e consapevole.
"Cosa fai in Bosnia?". Userò questo spazio digitale e un po’ del vostro tempo per rispondere a questa domanda: per raccontarvi quello che credo sia significativo del nostro lavoro e della nostra presenza in BiH.
Da più di 5 mesi Anita, Irene, Fatima e Daniele (volontari in Servizio Civile in Bosnia Erzegovina) hanno iniziato il loro servizio al TRC di Lipa, una loro testimonianza
1° luglio, alla presenza del nunzio apostolico in Bosnia Erzegovina è stata posata la prima pietra per due sale polifunzionali e cucine per famiglie e minori
Un report per rendere conto pubblicamente del nostro impegno, della nostra attività insieme alle persone in cammino lungo la rotta balcanica
E’ un popolo in cammino. Il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato, celebriamo il vuoto esponenziale di una cultura abituata sempre di più a dividere, anziché unire. Un riflessione di Silvia Maraone
A Lipa assistiamo quotidianamente alle conseguenze dei numerosissimi push-back, evidente è il trauma del non comprendere perché sono stati fatto oggetto di una tale violenza senza motivazioni
Il 14/15 maggio si sono tenuti due degli eventi conclusivi del progetto BRAT - Balkan Route: Accoglienza in Transito – AID 012590/02/7
Un dossier per rompere il silenzio denunciando quanto sta avvenendo sulla Rotta Balcanica curato dalla rete RiVolti ai Balcani composta da oltre 35 realtà, tra cui IPSIA e Altreconomia. Il ricavato della vendita dell’edizione cartacea (numero di febbraio) verrà devoluto interamente alla rete e alle sue attività.

La strategia di progetto mira al miglioramento delle condizioni nutrizionali e socioeconomiche delle famiglie di 10 villaggi del comune di Diamagadio attraverso un incremento quantitativo della produzione agricola locale e il rafforzamento delle reti di solidarietà comunitarie attivate dalle donne dei villaggi target.

L’iniziativa mira a contribuire alla sicurezza alimentare delle comunità agropastorali delle zone aride e semi aride (ASAL) del Kenya. Il cambiamento climatico e i ricorrenti periodi di siccità hanno reso sempre più vulnerabile l’economia di sussistenza delle comunità locali, il cui ricorso tradizionale all’allevamento risulta sempre meno sostenibile e rappresenta un ulteriore fattore di erosione dei suoli.

Il progetto affronta, con un approccio integrato, temi ambientali, economici e sociali nelle regioni di Thiès, Ziguinchor e Sédhiou.

L’iniziativa mira a contribuire alla generazione di occupazione inclusiva e lavoro dignitoso in Senegal, allineandosi all’OSS 8, e riferendosi in particolare ai target 8.2, 8.3 e 8.5

Il progetto mira a rafforzare la resilienza di queste comunità, favorendo il miglioramento delle condizioni socioeconomiche e nutrizionali attraverso un approccio integrato che combina agricoltura sostenibile, apicoltura e gestione responsabile dei pascoli

Il progetto implementato da IPSIA, IMPACT e LPC nella contea di Laikipia mira a rafforzare la partecipazione delle donne e dei gruppi più vulnerabili alla gestione del territorio
SETTORE: DIRITTI UMANI, kenya, diritti umani, agricoltura e sicurezza alimentare

L’iniziativa si colloca all’interno dell’SDG 2 e mira a promuovere un modello di agricoltura sostenibile per la filiera del caffè in Kenya
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